Associazione Studio Novecento

FORMAZIONE PER LE SCUOLE ELEMENTARI

FORMAZIONE PER LE SCUOLE ELEMENTARI

Formazione per le Scuole Elementari

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Con le scuole elementari si affronta un lavoro di tipo maieutico, una specie di gioco di ruolo che stimola la creatività dei ragazzini, insegnando loro allo stesso tempo a lavorare avendo una direzione, un contenitore e soprattutto dei compagni di strada con cui relazionarsi.
Fondamentale è lo sviluppo di questo lavoro attraverso una stretta collaborazione con le maestre. Esse vengono implicate nel “gioco”, nella produzione dei materiali, a partire dalle idee e dalle proposte che vengono direttamente dai bambini, che sono degli attori meravigliosi, con la loro capacità di non fingere mai ma di essere davvero ciò che stanno raccontando.
Il laboratorio si serve delle tecniche proprie dell'Animazione Teatrale e del Teatro di Narrazione per realizzare attraverso un percorso esplorativo e creativo una scoperta di possibilità espressive e comunicative da parte dei ragazzi.

METODOLOGIA: La metodologia è essenzialmente maieutica: il laboratorio non 'insegna' a recitare nè tecniche teatrali. E' piuttosto uno stimolo alla crescita personale valorizza il singolo e le sue capacità all'interno di un contesto collettivo ed educa al rispetto del lavoro dell'altro.
Il laboratorio è organizzato in una parte propedeutica finalizzata alla scoperta delle possibilità espressive e comunicative del corpo dello sguardo e della voce; in una parte di creazione attraverso l'improvvisazione  in cui partendo da un tema dato avviene la creazione collettiva di una serie di scene che in seguito vengono montate secondo una linea di sviluppo organica e dotata di senso; in questa fase si compie il percorso per cui la creazione diventa espressione e infine comunicazione; l'impostazione è essenzialmente ludica e molto vicina al 'gioco di ruolo'; la differenza più evidente è da ricercarsi nel passaggio dal puro 'gioco' alla creazione di un risultato comunicabile ad un pubblico; questo avviene nella parte di formalizzazione o prove in cui quanto creato viene ripetuto pulito e reso efficace alla comunicazione teatrale.
Conclude il percorso il saggio che lungi dal costituire un obiettivo primario del lavoro ha però la duplice valenza di finalizzare il lavoro agli occhi dei ragazzi e di presentare pubblicamente il lavoro svolto in una struttura pubblica.

CONTENUTI: Gli obiettivi di fondo del lavoro sono da ricercarsi essenzialmente nello stimolo alla creatività -che nell'età della scuola sta già subendo una forte e progressiva contrazione- considerando l'attività creativa come l'unica attività umana gratificante in sé;  nello sviluppo della capacità di trasformare la creazione in espressione e quindi di darle forma;  e infine di dare all'espressione che è ancora un fatto 'per sè'  la valenza di comunicazione attraverso la scoperta delle sue 'regole' e dei suoi meccanismi.
Tutto questo ovviamente porta con sé altri aspetti valoriali: permette a tutti di riaprire e mutare l'orizzonte dei rapporti; l'esercizio della creatività di per sé argina molti fenomeni di disagio che già si manifestano perché offre possibili sbocchi ad energie e desideri presenti ma troppo spesso repressi.;  abitua al lavoro di gruppo come partecipazione collettiva e paritaria secondo le proprie possibilità alla creazione;  rimette in gioco gerarchie e cliché consolidati nel gruppo-classe spesso valorizzando ragazzi poco gratificati; abitua a strutturare il gioco e la creatività organizzandoli per la comunicazione.

 

ORGANIZZAZIONE: L'Animatore lavora in stretta collaborazione con gli insegnanti della classe o delle classi -a seconda del progetto concordato. A differenza che per i laboratori delle Scuole Medie e Superiori infatti la metodologia messa  a punto in questi anni si è dimostrata più efficace là dove l'Animatore interviene per tappe nel percorso di lavoro: all'inizio per l'impostazione generale la creazione della storia e la sua organizzazione drammaturgica; poi l'Animatore imposta un percorso di improvvisazione su una scena a mo' d'esempio; sulla scorta di questa improvvisazione poi in varie tappe all'insegnante è chiesto di produrre con i ragazzi dei materiali informi che nascano dalla fantasia e dalla creatività dei ragazzi stessi;  al termine di ciascuna tappa l'animatore verifica il materiale prodotto dalla classe con gli insegnanti e concorre a dare 'forma' teatrale al singolo segmento di lavoro;  infine interviene per l'organizzazione generale del saggio finale.

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