Corso Open

Nella vita tutti fanno corsi: chi va in palestra, chi fa nuoto, chi impara a cucinare.

Abbiamo bisogno di competenze antiche per stare bene nel mondo di oggi.

L’arte antica quanto l’uomo e vasta come il mondo per eccellenza è il teatro.

Il teatro è una narrazione che coinvolge tutti i sensi: non c’è come stare sul palcoscenico per imparare come stare al mondo.

Cosa?

Il laboratorio si prende cura e sviluppa le qualità di ciascuno e lo spinge a superare i propri limiti e le proprie difficoltà. Si tratta di un tempo da dedicare completamente a sé stessi, per allontanarsi dalla routine e stare bene, supportati da competenze e professionalità teatrali.

Il programma di lavoro si articola in due sezioni:

Pre-espressività – si tratta di esercizi collettivi e individuali propedeutici alla presenza scenica da un punto    di vista fisico, vocale, emotivo e di relazione coi compagni:

  • concentrazione
  • controllo della respirazione
  • presenza scenica
  • gestione dello spazio
  • relazione fisica ed emotiva con il gruppo
  • conoscenza del proprio corpo
  • sviluppo del proprio immaginario
  • conoscenza ed espressione delle emozioni.

Costruzione e messa in scena dello spettacolo – si tratta sempre di un testo inedito scritto apposta per i      partecipanti al corso, costruito sulle loro qualità e particolarità.

Quando?

Due ore settimanali
Lunedì – dalle 20.30 alle 22.30

Presso la Sede STN
Via Menabrea 27 – Milano
M3 Maciachini

Il debutto si terrà in un teatro attrezzato intorno ai primi giorni di giugno.

Chi?

Il Corso Open è rivolto a chiunque voglia avvicinarsi, conoscere e approfondire un poco l’attività teatrale.

Il nostro metodo didattico si propone di partire dalle caratteristiche che ognuno di noi si porta addosso e di farle sbocciare sul palcoscenico.

Si tratta di un percorso fisico e spirituale in cui ognuno conosce e viene stimolato a superare i propri limiti e le proprie paure.

La relazione con ciascuno dei nostri allievi è unica e irripetibile, per questo quando parlano delle prove  non dicono mai “io faccio teatro”, ma dicono “io faccio Studionovecento”.

Quanto?

75€ al mese, per 8 mesi, da ottobre a maggio.

Corso Young

Si legge spesso di giovani sfaccendati, mammoni e perdigiorno. Noi di Studionovecento non crediamo questo. Noi sappiamo che i giovani di oggi non sono da meno di quelli di ieri e di domani.

Hanno bisogno di uno spazio per esprimersi e per conoscersi. Hanno bisogno di uno spazio in cui sbagliare e migliorarsi. È a questo che serve una sala prove ed è per questo che abbiamo creato il corso Open Young.

Chi?

Il Corso Young è rivolto a ragazzi che frequentano il liceo o i primi anni di università.

È dedicato sia a chi si affaccia al mondo del teatro la prima volta, sia a chi ha già delle esperienze teatrali pregresse e vorrebbe approfondirle.

Quanto?

60€ al mese, per 8 mesi, da ottobre a maggio.

Quando?

Due ore settimanali
Giovedì – dalle 17.30 alle 19.30
(giorno e orario da confermare)

Presso la Sede STN
Via Menabrea 27 – Milano
M3 Maciachini

Il debutto si terrà in un teatro attrezzato intorno ai primi giorni di giugno.

Cosa?

Il corso è costruito avendo cura di affrontare le principali difficoltà dell’essere giovani: problemi di identificazione, di emotività e di relazione col mondo. L’obiettivo del corso è il raggiungimento di una maggiore coscienza di sé e l’espressione della propria creatività attraverso l’esperienza meravigliosa e complessa dello stare in scena.

Il programma di lavoro si articola in due sezioni:

Pre-espressività – si tratta di esercizi collettivi e individuali propedeutici alla presenza scenica da un punto    di vista fisico, vocale, emotivo e di relazione coi compagni:

  • concentrazione
  • controllo della respirazione
  • presenza scenica
  • gestione dello spazio
  • relazione fisica ed emotiva con il gruppo
  • conoscenza del proprio corpo
  • sviluppo del proprio immaginario
  • conoscenza ed espressione delle emozioni

Costruzione e messa in scena dello spettacolo – si tratta sempre di un testo inedito scritto apposta per i      partecipanti al corso, costruito sulle loro qualità e particolarità.

Scuola di Teatro

Quali caratteristiche deve avere l’attore del futuro?

L’attore del futuro deve essere poliedrico ma unico: deve sapersi confrontare con tutte le correnti artistiche della contemporaneità ma non perdere mai il suo timbro speciale.

Nella scuola di teatro tuteliamo e sviluppiamo l’indipendenza espressiva e artistica propria della biografia e della biologia di ogni allievo: solo un attore padrone dei propri mezzi espressivi può risultare unico e strabiliante, su qualunque palco si trovi.

Chi?

La scuola di teatro si rivolge a tutti coloro che vogliono avere una formazione professionale nel mondo dello spettacolo, da spendere nei più svariati ambiti della vita: è fatta per chi si è ammalato di teatro e non guarirà più per tutta la vita.

Quanto?

150€ al mese, per 8 mesi, da ottobre a maggio, compresi i workshop intensivi.

Quando?

Nove ore settimanali, più workshop intensivi un weekend al mese.

Venerdì – dalle 18.30 alle 21.30
Sabato – dalle 10.00 alle 13.00
e dalle 14.00 alle 17.00
(giorni e orari da confermare)

Presso la Sede STN
Via Menabrea 27 – Milano
M3 Maciachini

Il debutto si terrà in un teatro attrezzato intorno ai primi giorni di giugno.

Cosa?

La scuola di teatro coltiva la crescita di personalità artistiche uniche.

L’allievo è guidato a scoprire le sue potenzialità attraverso lo studio dei Grandi Maestri del teatro – Stanislavskji, Brecht, Grotowsky, Brook, Barba e altri – e attraverso workshop con maestri internazionali; si affrontano discipline che vanno dalla Commedia dell’Arte italiana al teatro No giapponese, dal mimo di Lecoq alle arti marziali cinesi unite al teatro.

In una fase iniziale del lavoro gli allievi del primo anno condividono il palco con artisti più esperti e questo confronto umano amplia gli stimoli creativi e potenzia il percorso di crescita di ogni attore.

Infine la scuola di teatro è divisa in moduli, ma di questi solo una parte è obbligatoria e comune. Per il resto ogni allievo dialogando con gli insegnanti potrà costruirsi il suo percorso originale scegliendo le specializzazioni che preferisce.

 

Moduli:

Arte della Parola: prima della dizione l’articolazione della parola nelle sue diverse possibilità espressive e comunicative.   Docente: Tecla Pirovano.

Teatro Danza: un percorso affascinante sulle possibilità espressive del corpo là dove il gesto di fa emozione e manifestazione dell’Inconscio.   Docente: Maddalena Giovannelli
Yoga per teatranti: una Maestra di yoga alle prese con un percorso di esercizi per fornire ad attori e allievi attori la base fisica di respiro di concentrazione e di attitudine psicologica che stanno prima del lavoro dell’interprete.   Docente: Chiara Ponti
Pratiche d’attoreun’immersione in alcune delle tecniche attorali che hanno costellato il ‘900 dopo la rottura con la rigida tradizione precedente. Un viaggio intenso che serve ad arricchire la “valigia dell’attore” in modo che ogni allievo abbia a disposizione un campionario di stili a cui attingere, a seconda della sua intelligenza e della sua sensibilità.   Docente: Marco Pernich

Teatro e Sviluppo Personale

Ci è stato fatto notare spesso che i percorsi di Laboratorio Teatrale come li intendiamo noi hanno come valore aggiunto -e non secondario- di permettere a ciascuno di confrontarsi con strati profondi di sé, oggettivare paure desideri pensieri e leggerli in una situazione protetta in cui sono maneggiabili, consentendo un sorprendentemente rapido percorso di sviluppo personale. Da questa constatazione nasce il Laboratorio Sperimentale che proponiamo.

Chi?

Il corso è aperto a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza di sè stessi.
Non ci sono limiti di età e non è necessario avere esperienza in campo teatrale o attorale.

Quanto?

La quota di iscrizione è di 150€ per tutto il corso.

Quando?

I martedì sera di Febbraio.Quattro incontri da due ore settimanali.

5, 12, 19, 26 Febbraio, dalle 20.00 alle 22.00

Presso la Sede STN
Via Menabrea 27 – Milano
M3 Maciachini

Cosa non è?

Il Laboratorio non è psicodramma. Meno che mai psicoterapia. Nemmeno teatroterapia.

Non è nemmeno un Laboratorio teatrale convenzionale finalizzato a un percorso di messa in scena di uno spettacolo/saggio finale o di insegnamento di tecniche teatrali o di di ricerca teatrale -attorale o registica.

Come mi iscrivo?

Per iscriverti manda una mail a:

organizzazione@studionovecento.com

Cos’è?

Un’occasione. Un’occasione di incontro con strati profondi di noi stessi in situazione protetta. Un’occasione di prendesi due ore la settimana per sé. Di spegnere gli smartphone di disconnettersi e di dedicarsi a quell’attività che oggi appare marginalizzata che si chiama riflessione.

Riflessione: come fa lo specchio che ci restituisce un’immagine fedele ma non esatta di noi stessi.

Riflessione come se le cose, le immagini, i pensieri, i vissuti fossero specchi che ci aiutano a guardare dentro di noi.

Riflessione: fare di noi stessi uno specchio che riflette il mondo e ce ne offre una lettura diversa.

I miti. I simboli, i livelli invisibili della realtà sono alcuni degli strumenti che metteremo in gioco nella lettura.

Com’è?

Chiederemo aiuto a Maestri perché ci guidino (Omero; Sofocle; Shakespeare; S. Benedetto; Jung; Mircea Eliade; Pavese; Jaynes; Damasio; Hillman etc.).
Ci serviremo di esercizi che vengono dal mondo del teatro, dai percorsi di formazione dell’attore, dalle strategie di ricerca sulla messa in scena -compresa la scrittura- per far emergere l’invisibile.
Cercheremo di sfruttare il miracolo del teatro “epifania dell’invisibile” per capire qualcosa di più di noi stessi e del mondo che ci circonda.
Lasceremo ai conduttori il compito maieutico di far emergere i contenuti e ai partecipanti il compito di essere creatori di se stessi.

 

Percorso:

Sotto il segno di Omero: Una introduzione. Strumenti. Esercizi preliminari. Perché Omero.

Il doppio viaggio di Ulisse: Ulisse primo uomo storico. Il viaggio dell’Essere Umano intorno a se stesso ma anche il viaggio verso l’altro.

La scelta di Amleto: Amleto primo uomo moderno. Il mondo è andato fuori asse – il Mulino di Amleto.

La Guida dei Ciechi (Tiresia; Edipo; Re Lear): Tiresia Maestro interiore. Edipo e Lear: il percorso verso la conoscenza di sé e il compimento del proprio percorso interiore.

 

Un progetto di marco m. pernich per Studionovecento in collaborazione con Elisa Sini Bottelli e Elisabetta Castagnola.

Workshop Internazionali

Un lavoro teatrale è costantemente un viaggio attraverso le convenzioni delle culture; è un viaggio attraverso i modi di sentire delle epoche e dei luoghi. Eugenio Barba, Peter Brook e tanti altri hanno attraversato il mondo alla ricerca dei modi fondamentali di fare teatro.
Per fare quest’esperienza, nel piccolo di una sala prove, ci teniamo ad invitare e ad offrire ai corsisti la possibilità di partecipare a workshop internazionali, da tutta Italia e Europa: workshop insoliti e a volte coraggiosi, che possano però affinare la sensibilità e l’intelligenza scenica di un attore.

Stanislavskij a Milano

22, 23, 24 Febbraio 2019
Diretto da Silva Krivickiene, con Povilas Krivickas, Pijus Ganusauskas

Il workshop affronta in sintesi il percorso di creazione di un personaggio sulla scena secondo una metodologia rigorosamente stanislavskiana. I docenti Silva Kriviskhiene e Povilas Kriviskhas, rispettivamente Direttrice (erede di E. Nekrosius) e docente di recitazione della Lithuania Music and Theater Academy di Vilnius (Lituania), fedeli interpreti della grande tradizione russa del Novecento.

Il lavoro si concentrerà su alcune scene a due di Zio Vanja di A. Cechov e quindi su uno dei testi sui quali il ‘metodo’ si è formato. Seguendo Stanislavskij si inizierà con un’approfondita analisi del testo, per cercare di scavare sotto alle interpretazioni immediate, cercando cosa si nasconde tra le righe. Si passerà poi al lavoro attorale: la creazione della relazione tra coppie di attori, la costruzione di movimenti, l’inserimento di materiali e ulteriori elementi fino a ottenere l’atmosfera della scena. Per concludere le diverse scene andranno a comporre una performance finale, cercando di coniugare varietà, cambiamento, e organicità. Durante tutto il processo si lavorerà su corpo, voce, improvvisazione e recitazione, grazie ad esercizi tratti dal sistema Stanislavskiano.

  • venerdì 18.00-22.00
  • sabato 10.00 – 18.30 (13.00-14.00 pausa pranzo)
  • domenica 10.00-15.00
È consigliato portare vestiti comodi, possibilmente neri.

Per la pausa pranzo sono a disposizione dei partecipanti un frigo e un microonde.

È necessario conoscere e aver letto il testo Zio Vanja di A. Cechov.

Per ulteriori informazioni e/o per prenotare il proprio posto scrivere a organizzazione@studionovecento.com

L’iscrizione al workshop ha un costo di 200€

Per gli iscritti ai corsi 2018/19 presso Studio Novecento il costo è ridotto a 100€
Primo giorno: Scelta delle scene e dei dialoghi
  • I partecipanti saranno divisi in più coppie. Verranno assegnate delle scene a ogni coppia che dovranno essere portate a memoria per il giorno seguente.
  • Esercizi di training, recitazione e utilizzo della voce, basati sul sistema Stanislavskiano.
  • Analisi e discussione delle scene assegnate. Si cercherà di scoprire cosa è nascosto tra le righe del testo.
  • Rilassamento.
Secondo giorno: Lettura del testo
  • Riscaldamento e training, esercizi di recitazione, uso della voce e in particolare improvvisazione, basati sul sistema Stanislavskiano.
  • Lettura dei testi.
  • Creazione della relazione tra gli attori.
  • Costruzione, sulla relazione, di differenti movimenti, elementi e materiali.
  • Creazione delle atmosfere complessive, basate su quanto costruito precedentemente.
  • Rilassamento.
Terzo giorno: Performance
  • Esercizi di training, recitazione e utilizzo della voce, basati sul sistema Stanislavskiano.
  • Montaggio delle diverse scene per creare una breve performance. L e diverse scene saranno interpretate nei modi più differenti, cercando di ottenere una performance organica ma al tempo stesso varia.
  • Rilassamento.
  • Feedback sulle giornate di lavoro.
Silva Krivickienė

Laureata alla Lithuania Music and Theater Academy di Vilnius, inizia nel 1977 la sua carriera come regista teatrale. Dopo aver animato per molti anni il Teatro Azuolas, diventa docente nella stessa accademia dove si è diplomata, dove insegna recitazione dal 2004. Direttrice artistica della compagnia Teatro “Teomai” e Direttrice della “Little Theater Academy”. Attuale Direttrice della Lithuania Music and Theater Academy, erede della direzione di E. Nekrosius.

Ha tenuto numerosi workshop internazionali di recitazione in Francia, Italia, Germania, Russia e Lituania. Attiva anche in un ambiente psichiatrico, conduce un progetto rivolto ai giovani dell’Ospedale Psichiatrico Nazionale di Vilnius. Ha presentato diversi allestimenti ai Rencontres del Young European Theatre di Grenoble.

Tra quanto si comincia?

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Arti marziali e Teatro: teatro ed energia

1, 2, 3 Marzo 2019
Con Francesca Contini

 

La pratica delle arti marziali e quella del teatro hanno molti punti in comune. I maestri del teatro del 900 hanno individuato in varie pratiche orientali spunti per un buon training attorale, differenziandole dalla ginnastica meccanica e ripetitiva che, pur garantendo una buona forma fisica, esclude la componente creativa durante l’esecuzione.

I principi comuni che legano i percorsi del teatro e dell’arte marziale sono: lo studio approfondito della natura, circolazione e utilizzo del Chi (Energia); l’apprendimento e l’esecuzione di forme prestabilite ripetute più volte cercando sempre una vera adesione tra corpo e mente attraverso la concentrazione; la liberazione dei movimenti e dell’energia all’interno di un’improvvisazione creativa lontana dallo spontaneismo fine a sé stesso ma sostenuta dal un bagaglio di precise tecniche acquisite.

Da più di vent’anni anni Francesca Contini pratica teatro, Tai Chi Chuan e Shaolin Chuan. Durante lo stage proporrà un lavoro attorale focalizzandosi sui principi sopra esposti e utilizzando come punto di partenza “Le smanie della Villeggiatura” di Carlo Goldoni.

  • venerdì 18.00-22.00
  • sabato 10.00 – 18.30 (13.00-14.00 pausa pranzo)
  • domenica 10.00-15.00
È consigliato portare vestiti comodi, possibilmente neri.

Per la pausa pranzo sono a disposizione dei partecipanti un frigo e un microonde.

È necessario conoscere e aver letto il testo “Le smanie della Villeggiatura” di Carlo Goldoni.

Per ulteriori informazioni e/o per prenotare il proprio posto scrivere a organizzazione@studionovecento.com

L’iscrizione al workshop ha un costo di 200€

Per gli iscritti ai corsi 2018/19 presso Studio Novecento il costo è ridotto a 100€

Il mondo surreale di Bruno Schulz

29, 30, 31 Marzo 2019
Con Anna Dziedzic

 

Il workshop affronta, attraverso moduli di ricerca riconducibili da un lato a Kantor e dall’altro a Grotowskj, la messa in scena di una versione teatrale di alcuni racconti dell’autore ebreo-polacco, contenuti nella raccolta “Il sanatorio all’insegna della clessidra”. La sfida chiede ai partecipanti da una parte la più stanislavskiana capacità di immedesimazione e dall’altra la più assoluta capacità di astrazione. Solo la conoscenza del teatro di ricerca dell’ultima parte del Novecento di Anna Dzeziic permette di uscire dalla -apparente- contraddizione e di accedere a una non comune ricchezza espressiva.

Anna Dzedziic, regista e pedagoga teatrale, figlia della ricerca teatrale dell’Est Europa della seconda metà del Novecento, si è specializzata in Gran Bretagna nella metodologia del ‘Drama’ da cui ha mutuato molti principi del suo metodo.

La drammaturgia del cosmo

Con Fernand Garnier

 

Il teatro mette in scena archetipi: personaggi originari che dal principio sono alle prese con la stessa storia. Sono archetipi che si ripetono in quanto fanno parte dell’uomo e tutti li abbiamo dentro di noi più o meno inespressi. A guidare gli allievialla loro scoperta è Fernand Garnier, poeta, drammaturgo e regista di Grenoble e fondatore del festival internazionale Rencontres du Jeune Théâtre Européen di Grenoble. Tramite la scrittura automatica gli allievi sono stimolati a stendere sulla carta il loro inconscio. Dai loro testi si genera una drammaturgia, in cui tutti i conflitti interiori vengono affrontati, analizzati e rappresentati in un lavoro teatrale sul palco.

La conoscenza di Fernand Garnier della cultura del teatro e dell’anima dei ragazzi è un cimelio prezioso per l’attore, che può arrivare a capire qualcosa in più su di sé e sui personaggi che affronta.

Laboratori scolastici

La formazione è tra le vocazioni fondative di Studionovecento e da ormai vent’anni organizziamo percorsi artistici e teatrali nelle scuole.

Il nostro obiettivo da vent’anni è mettere il teatro al servizio dei ragazzi: il fine non è lo spettacolo ma il percorso stesso. Per farlo uniamo teatro, arte, movimento creativo e musica – discipline che approfondiscono la creatività: non c’è infatti come esprimersi liberamente per imparare ad accettare sé stessi e gli altri.

Noi non vogliamo produrre dei grandi attori. Noi vogliamo aiutare delle individualità a formarsi liberamente.  I corsi di teatro possono ribaltare le relazioni sociale, spingere alla tolleranza, al rispetto e alla coesione dei gruppi; migliorano l’accettazione di sé e l’autostima del singolo, l’identificazione  e la capacità di comunicazione.

Alla luce delle trasformazioni generazionali elaboriamo strategie che rispondono alle costanti richieste di giovani affamati di vita e nient’altro. E il teatro, stilizzazione della vita, è la migliore risposta che gli si possa dare.

–  Scuole elementari

–  Scuole medie

–   Scuole superiori