Dalla stagione al Festival: il JTE in Italia si rinnova
Dopo sei edizioni ricche di soddisfazioni e successi in vista dell'EXPO 2015
Studionovecento trasforma la Prima Stagione Italiana del JTE in un
Festival.
Come offrire alla città in
un tempo limitato la possibilità di entrare in contatto con culture
metodologie poetiche e lingue provenienti da tutta Europa e dai Paesi
limitrofi?
Il Festival sembra la forma più adeguata.
Per una settimana sarà possibile vedere spettacoli, incontrare artisti,
registi, direttori di teatri e di compagnie partecipare a stage
dibattiti ed eventi con un unico filo conduttore: il JTE-Jeune Theatre
Europeen e la sua idea di teatro di arte e di cittadinanza europea.
Il progetto del Festival 2010/2011
Il JTE è una rete di incontri e scambi -stage, workshops, atelier, spettacoli etc.- e un
movimento artistico plurale.
INCONTRI E SCAMBI.
Gli artisti dei vari gruppi aderenti al JTE tengono
regolarmente seminari e laboratori per i giovani artisti degli altri gruppi e le Compagnie
del JTE si scambiano visite mostrando i loro spettacoli negli altri paesi e entrando nella
dinamica di un confronto dialettico di poetiche e metodologie di formazione dell'attore.
UN MOVIMENTO ARTISTICO PLURALE. Non un "-ismo" di novecentesca memoria
non una scuola o la condivisione di una poetica unica ma una pluralità di poetiche
estetiche modelli teatrali costantemente in relazione tra loro e costantemente a
confronto.
I VALORI FONDATIVI DEL JTE. Quello che però unisce profondamente tutti i membri
del JTE è la fede nell'Uomo e nella sua centralità per cui la ricerca estetica è sempre
un mezzo e mai un fine; la fruibilità del prodotto artistico da parte del pubblico è un
valore primario in un costante dialogo con la società e le sue trasformazioni (contro
la torre d'avorio nella quale tendono a rinchiudersi i teatranti); la determinazione a
lavorare per un'Europa dei popoli come spazio pacificato solidale e tollerante; la scelta
elettiva di lavorare coi giovani e di permettere loro di riprendere la parola.
Oggi il JTE sta cercando di crescere anche in reazione al cosiddetto "euroscetticismo"
che sembra bloccare l'evoluzione dell'Unione Europea verso una reale e sempre
maggiore integrazione. Il campo d'azione del JTE è quello umano e culturale ma tutti
i membri sono sorretti dalla fiducia che la conoscenza delle culture tradizioni modi di
essere e di pensare dei vari Paesi europei costituisca premessa necessaria e valida
integrazione dei processi politici ed economici che ad altro livello le Istituzioni stanno
portando avanti.
Il JTE con la sua azione culturale e di relazioni umane vuole insomma contribuire alla nascita di un'Europa unita e pacificata tollerante e solidale.
Oggi ai Rencontres di Grenoble alla Stagione Italiana ai Theatertage di Frankfurt-Oder si aggiungono progetti dalla Polonia (Festival di Lancut -Cracovia) e dall'Inghilterra (Festival di Oxford -luglio 2011).
E' allo studio anche un festival del JTE aperto sull'Asia a Omsk (Siberia -Federazione Russa).
In tutti questi anni -cioè nelle sei edizioni fin qui realizzate- la Prima Stagione Italiana del JTE è sempre stata organizzata su due assi portanti: gli spettacoli; gli stage.
Le Compagnie partecipanti -italiane e straniere- hanno presentato un loro spettacolo.
Attorno allo spettacolo si sono sviluppate iniziative collaterali come: discussioni con i giovani italiani collaboratori e allievi di Studio Novecento o semplici spettatori; incontri con gli autori e i registi; stage e seminari.
Gli spettacoli selezionati sono sempre stati tutti pensati per un pubblico internazionale e hanno sempre affrontato problemi sociali esistenziali e umani d'immediata fruibilità per il mondo giovanile -e per la società in generale.
Da quest'anno inoltre sono state attivate diverse attività qualificanti per il Festival.
La mattina sono previsti stage aperti alla cittadinanza condotti dai Direttori delle Compagnie o dai Registi ("Teatro di interazione sociale" con Anna Caubet Gual; "Shakespeare unknown" con Martin Danziger; "La drammaturgia come conoscenza di sé" con Fernand Garnier).
E' stata attivata una collaborazione con l'Università degli Studi di Milano.
Gli studenti della Facoltà di Scienze dello Spettacolo dell'Università degli Studi di Milano avranno la possibilità di assistere a tutti gli spettacoli e a stage pomeridiani dedicati in cui i Registi e Direttori dei Gruppi attraverso un seminario interattivo presenteranno la loro poetica e visione di teatro.
Sono previsti infine "Incontri dopo lo spettacolo" durante i quali attorno a una tazza di tè o di tisana sarà possibile discutere degli spettacoli visti nei giorni precedenti ma anche di poetica teatrale regia lavoro dell'attore etc…
Resta da dire che lo sviluppo della rete di relazioni si è progressivamente concretizzato oltreché nel visite reciproche con spettacoli e stage in una collaborazione formativa che sta prendendo sempre più ampio respiro e sempre più precisa strutturazione.
Giovani allievi di Studionovecento sono stati per 15 giorni ospiti a Theater Frankfurt di Frankfurt Oder e allievi della Scuola di Teatro di Theater Frankfurt sono stati ospiti a Milano.
Altri allievi di Studionovecento hanno partecipato agli workshops organizzati a Grenoble durante i Rencontres du Jeune Theare Europeen e condotti da artisti internazionali.
Infine due attori di Studionovecento hanno partecipato alla produzione di uno spettacolo del Teatr Litseiski di Omsk avendo così occasione di lavorare con un maestro come Serguei Timofeev.
E infine Studionovecento è stato invitato con un suo spettacolo a Omsk (settembre 2011).
In quest'occasione è prevista una coproduzione Teatr-Litseiski/STN- Studionovecento con testo di mio e regia di Serguei Timofeev e attori italiani e russi.
Per tutto questo affidiamo ancora una volta e con coraggio in mezzo all'assordante silenzio delle Istituzioni -da cui si salva almeno in parte solo il Comune di Milano- al pubblico il nostro sforzo e il nostro sogno. E speriamo che tutti voi che leggete queste note veniate al Festival dando così a noi forza per proseguire e al nostro tempo sfatto speranza.
marco m. pernich
Presidente STN-Studionovecento
Direttore Artistico del Festival