Associazione Studio Novecento
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La moneta di Giuda

Uno spettacolo di Ass. Studio 900 per il compleanno di Etica SGR
testo e regia di marco m. pernich


La Moneta di Giuda è uno spettacolo sulla finanza etica.

Una definizione di questo genere ha posto a noi per primi da subito due domande: una strettamente teatrale e una semantica.
Qualcuno dice che parlare di “finanza etica” sia un ossimoro se non proprio una contraddizione in termini. Finanza e Etica sono due termini incompatibili.
Dall’altra parte uno spettacolo sulla finanza e per di più “etica” si scontra con molte idee sul lavoro dell’artista e soprattutto del teatrante.

Però l’occasione di pensare progettare e produrre questo spettacolo è stata anche l’occasione per interrogarci profondamente sul nostro ruolo e sul ruolo del teatro nella società di oggi. Se non c’interessa fare teatro come pura esibizione di un grande attore; se non c’interessa fare intrattenimento (cosa nient’affatto riprovevole e di cui comunque c’è bisogno); se non c’interessa fare un teatro autoreferenziale o che parla solo ad altri teatranti o che commenta un dettaglio di un altro spettacolo; se per di più pensiamo che come scrive Arturo Martini per la scultura anche il teatro oggi sia “lingua morta”; ma nello stesso tempo ci accorgiamo di quanto bisogno ci sia di luoghi dove rallentare e pensare dove parole forti pongano interrogazioni radicali dove il teatro torni ad essere luogo in cui una comunità si riconosce e riflette sui suoi temi e problemi –cercando di superare il grande divorzio novecentesco tra arte e società- allora al teatro non resta che confrontarsi con l’oggi con le sue drammatiche problematiche sapendo che l’arte non può per sua natura dare risposte ma può porre domande interrogare in maniera radicale un tempo e i suoi abitanti.
Insomma si tratta di mettere da parte le nostre velleità poetiche per cercare di fare un teatro utile.
Su questa strada STUDIO 900 si è già avventurato producendo “Come la mosca nel bicchiere” spettacolo sulla mafia invisibile di molto successo fuori da tutti i circuiti ufficiali. E prosegue oggi con La Moneta di Giuda. Sulla finanza etica.

Anche pensare a una finanza etica –cioè a un impiego del denaro che oltre a “rendere” si assuma anche una responsabilità nei confronti degli uomini e dell’ambiente- è per altro un modo radicale di mettersi fuori dal pensiero unico dominante. Ed è quello che Etica SGR cerca di fare col suo lavoro quotidiano e con i suoi “prodotti”. In fondo perché ”finanza” ed “etica” dovrebbero essere termini contraddittori? Non è forse solo un modo di guardare? Ma allora non si può fare in modo di sottrarre la finanza al meccanismo stritolante de “l’ideologia più ideologia del secolo: un’economia diventata più sacra di una religione” (Stefano Benni) e restituirla invece al suo ruolo di essere al servizio degli uomini –e non gli uomini al servizio dell’economia come oggi troppo spesso è?
Una posizione utopistica? Forse! Ma di buone utopie abbiamo un estremo bisogno!
E l’utopia della finanza etica è una buona utopia perché senza sognare rivoluzioni mondiali o palingenesi dell’Umanità che conducano al Paradiso in Terra indica una concreta strada di cambiamento percorribile e realizzabile seppur con la pazienza dalla Storia.

Dall’incontro tra una Compagnia Teatrale che ripensa il suo ruolo e una Società di Gestione del risparmio che fa scelte radicali nel suo modo di impiegare il denaro dei risparmiatori –pur garantendo loro un guadagno- nasce dunque questo progetto.
Un progetto ambizioso che nato in occasione del compleanno di Etica SGR vuol andare ben al di là dell’occasione e offrire l’occasione al maggior numero di uomini di buona volontà di riflettere sulla possibilità concreta che ciascuno ha di agire sullo stesso modello di Sviluppo che oggi pur essendo palesemente suicida sembra oggettivo e assoluto e quindi non trasformabile.

Lo spettacolo

Lo spettacolo in una forma di realismo magico sempre in equilibrio tra realtà e favola racconta di due Sorelle che partite dal Sud del Pianeta Azzurro inseguendo una Moneta che è stata loro elemosinata dal Miliziano di una Società che ha inglobato il loro villaggio arrivano fino al risparmiatore che per primo ha investito questa moneta. Ma nel viaggio fanno molte scoperte finché anche lo spettatore scopre che il vero protagonista della storia è proprio il risparmiatore. E il risparmiatore a sua volta scopre cosa il suo investimento abbia prodotto non solo in termini generali ma in termini che lo toccano direttamente…

Testo e regia marco m. pernich
con carlotta cossutta aphrodite de lorraine maddalena giovannelli rosita maugeri michele pazzini
scene e costumi del lavboratorio di STUDIO 900