uno spettacolo di Studio 900 e Libera Lombardia sulla mafia invisibile
Quando
si pensa alla mafia si pensa sempre ai grandi fatti di mafia –gli
omicidi eccellenti le stragi- o a un problema di alcune regioni del Sud
dimenticando volentieri che la mafia è un fenomeno che si dirama su
tutto il territorio nazionale e addirittura in tutto il mondo.
Così
regioni apparentemente immuni al fenomeno ne sono in realtà inquinate
ad una forma invisibile ma non meno pericolosa. Sono luoghi dove non
si spara in mezzo alla strada non ci sono fatti clamorosi anzi dove per
scelta la mafia mantiene un basso profilo. Sono i luoghi dove viene
reinvestito il denaro cosiddetto ‘sporco’ dove avvengono gli scambi di
favori e i commerci tra le diverse ‘mafie’ –italiane e straniere- dove
si sviluppano ‘attività’ silenziose ma non per questo meno pericolose.
La
‘mafia invisibile’ è così quella che inquina la società tanto più
pericolosa proprio in quanto meno appariscente: un cancro che invade il
corpo della società e colpisce tutti direttamente o indirettamente
minando le basi stesse della convivenza civile.
Lo
spettacolo è costruito in maniera assolutamente originale e innovativa
nella forma della conferenza spettacolo: alcuni personaggi sotto gli
occhi del pubblico –e addirittura con la sua collaborazione-
ricostruiscono attraverso testimonianze e deduzioni un’intricata ma in
fondo banale storia di mafia che però porta a scoprire tutta la rete di
relazioni coinvolgimenti e drammi che quella storia genera e scatena.
L’inferno invisibile che ci circonda.
La
struttura è quindi quella del giallo che si dipana sotto gli occhi
attoniti e stupefatti dello spettatore incrociando notizie di giornali
appunti di testimonianze brani d’interviste e poi collegando
ricostruendo sistemando progressivamente le tessere del puzzle fino alla
ricostruzione della storia e alla scoperta finale di come “la mafia
invisibile inquini la società in cui viviamo”.
un testo di marco m. pernich da un’idea del Laboratorio Teatrale Studio 900/Libera Lombardia
soggetto di
chiara momo corinne donatelli cinzia cordiè valeria lenner alessio de
gregorio carlotta cossutta marco m. pernich con la sueprvisione di jole
garuti (Libera Lombardia)
sceneggiatura di marco m. pernich
con Carlotta Cossutta Maddalena Giovannelli Francesco Montrone Michele Pazzini Sara Semprini
musiche scritte ed eseguite da Andrej Sokol.
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