Questo browser non supporta o blocca JavaScript.

JavaScript è necessario per visualizzare correttamente questa pagina.

Il sole della vittoria è sorto sulla nostra amata patria

“Caro Duce, sono Maria, una piccola bambina di anni 7 che va nella classe seconda elementare. Mi dispiace ancora di non saperVi esprimere con la mia scrittura i miei pensierini e che per ora mi aiuta la mia maestra. Il mio sogno da grande è di riuscire a scriverVi bene. Questo vuol dire che andrò a scuola per sempre, che mi piace molto. […] Davanti alla scuola c’è una bella piazza con un grande albero al centro. La bandiera sventola tutte le mattine e io e i miei compagni alziamo le nostre mani” La vicenda ha luogo tra il 5 e il 9 maggio del 1936: con due grandi adunate il Duce proclama la fine delle ostilità in Etiopia e la nascita dell’impero. Maria è sola con i suoi bambini, e proprio durante questa settimana arriva dalla città Camilla, maestra elementare chiamata a insegnare nel villaggio. Ospite a casa di Maria, la loro iniziale ostilità si trasforma in un’amicizia solidale che lascia spazio alla realizzazione che la diversità esiste e può essere accettata; che la violenza subita non è mai giustificabile; che i treni non sempre arrivano in orario. Il sole della Vittoria è sorto sulla nostra amata Patria è uno spettacolo che nasce da un’indagine drammaturgica sul tema della violenza – in particolare di genere – all’interno di contesti familiari, educativi, professionali; nelle grandi città così come nei piccoli villaggi. Un'indagine su come infine, questa violenza possa propagarsi fino a coinvolgere un intero Paese. Due donne diversissime per estrazione sociale e vissuti, due volti dello stesso regime: la libertà cittadina e borghese di Camilla da un lato, dall’altro la fede di Maria in un modello basato sulla completa accettazione del proprio ruolo. Ognuna a suo modo rimarranno perciò vittime della violenza mistificatoria del regime. Il sole della vittoria è sorto sulla nostra amata patria | replica Testo e regia di Christian Gallucci Con Anna Sala e Bianca Cerro Una produzione STN-Studionovecento Testo vincitore del Con-Test AmletA 2024 Durata: 120 minuti, senza intervallo La Replica è parte della nuova edizione di Cantierememoria, il festival culturale che unisce teatro, musica, mostre, incontri e laboratori. L’edizione 2025-2026, intitolata “Parole di pace e libertà”, celebra l’80° Anniversario della Liberazione con un programma di eventi gratuiti aperti a tutta la cittadinanza. Prenotazioni: https://www.eventbrite.it/

18 dicembre 2025 | h. 19:00

Casa della Memoria

(Via Confalonieri 14, 20124, Milano - MI)