Mahābhārata, il più vasto epos che il mondo conosca, narra la storia di una guerra: lo scontro fra i cinque principi Pāṇḍava e i loro cento cugini Kaurava per la successione al trono nel regno del Kurukṣetra.
È stato detto che quanto rende importante in India un evento non è che sia accaduto in un particolare tempo o luogo, ma il fatto che si sia moltiplicato, che sia accaduto in molti luoghi. Per questo una vertigine di riconoscimento, pur nell’esotismo di nomi e di forme, coglie a qualunque latitudine chi per la prima volta ascolti questa storia – tanto più in mesi come questi, in cui sentiamo venti di guerra soffiare sul mondo.
Storia fluviale, che ci riguarda tutti perché convoglia il tutto, risalendo indietro e poi proiettandosi in avanti, raccontando guerra, eroismi, viltà, innocenza, seduzioni, amori, dèi, gioie e dolori: storia-mondo che accoglie infiniti mondi, storia in cui perdersi e ritrovarsi.
Parafrasando Henri Michaux: narrate questa storia a un vecchio stecco, gli farà metter radici e spuntar foglie.
Mahābhārata | replica
Testo di Marco M. Pernich
Regia di Stefania Lo Russo
Musiche della tradizione indiana rielaborate ed eseguite da Sofia Paoli e Thi Ly Procacci
Una produzione STN-Studionovecento
Con Andrea Bonzi, Bianca Cerro, Bianca Del Basso, Lorenzo Fonti, Elisa Marinai, Andrea Pella, Giacomo Piseri, Ailin Chiara Tracchia e Riccardo Francesco Serra
e con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Blasi e Alessandro Elia
Durata: 140 minuti senza intervallo