Anche durante la pandemia, per quanto possibile, a Studionovecento si è continuato a fare teatro.

Non il teatro del testo, limitandosi a leggere a distanza ognuno le proprie battute, ma teatro in presenza, gli uni accanto agli altri (anche se un po’ meno accanto di prima).
Perché da sempre lo scopo primo di Studionovecento non è “fare teatro” ma fornire un’occasione di formazione umana, spirituale e relazionale (e sì, anche artistica).

In questi mesi ci siamo impegnati tutti e duramente, raggiungendo dei compromessi con noi stessi e con i nostri cari, impegnandoci ad andare a lezione – ma anche a stare a casa al minimo sospetto di poter portare con noi a lezione l’epidemia.
Impegnandoci a tenere pulito e a stare scomodi: scomodi sulle sedie perché i divani non si possono sanificare; scomodi a fare la fila per lo spogliatoio e a portarci dietro scarpe di riserva; scomodissimi a recitare con le mascherine.
E in questi mesi siamo riusciti – finché non ci è stato impedito – a fare quello che ci eravamo riproposti a inizio anno senza mai metterci in pericolo gli uni gli altri.

Il Progetto per i mesi da settembre a dicembre si è articolato in Corsi :
1. Corso Open -lunedì sera;
2. Corso Young -giovedì pomeriggio;
3. Atelier di Creazione – giovedì sera ;
4. Gruppo Costa-Giovangigli -venerdì pomeriggio;
5. Officina Europea d’Arte dell’Attore – venerdì sera e sabato mattina;
6. Corso di Pre-Espressività 1 il martedì pomeriggio;
7. Corso di Pre-Espressività 2 il mercoledì pomeriggio.

e nel Progetto Voland-19
un grande Progetto sul romanzo di Bulgakov “Il Maestro e Margherita” che non si è mai fermato, rivolto a tutti qualsiasi cosa siano in grado di – o desiderino – fare (anche niente)

Alla fine di questo anno solare era prevista una Rassegna della Rinascita
Forse con troppo ottimismo speravamo di poter presentare in teatro davanti a un pubblico gli spettacoli dei Corsi (Open, Young, Costa-Giovangigli e Officina)
Non essendo questo possibile abbiamo deciso di trasformarli in audiodrammi.

A partire da Martedì 22 Dicembre organizzeremo una serie di dirette audio in cui gli allievi dei Corsi leggeranno e interpreteranno il testo dei loro spettacoli.

Riallacciandoci alla gloriosa tradizione del ‘radiodramma’ vogliamo dare da una parte un segnale di speranza e di rinascita; dall’altra un contributo a costruire il mondo post-pandemia rimettendo in valore la cultura e l’arte come coltivazione dell’Essere Umano; dall’altro ancora un celebrare il Natale dell’anno più difficile dal dopoguerra ad oggi con l’arte la bellezza il teatro.
E infine dire che nonostante tutto non ci siamo arresi!

[Tutte le info e i link per collegarsi saranno disponibili man mano qui sul sito]