L'anno scorso ci siamo chiesti: dove stanno le nostre Radici? E ci siamo accorti che festeggiare gli Ottant'anni della Liberazione si saldava perfettamente con l'altro paradigma fondante della stagione: la resistenza al fascismo è stata una lotta dell’intera Europa – che affonda le sue radici nella "Grecità". Così è iniziato il percorso tra riscritture di miti antichi e episodi della Resistenza in Italia, Francia e Grecia. Ci siamo accorti che Achei e Troiani che discutono del rapimento di Elena sono gli stessi che oggi discutono la pace tra le nazioni in guerra; che i bambini travolti dalla guerra civile e dalla carestia nella Grecia del '49 non sono in nulla diversi da quelli che ci entrano in casa ogni giorno attraverso i social. Per fare tesoro della stagione scorsa e affacciarci all'anno che viene abbiamo organizzato una Rassegna di Apertura che non solo ripropone alcuni dei saggi dei corsi, ma che include due debutti dei nostri progetti Speciali Giovani. Il disertore | Progetto speciale giovani È possibile dire qualcosa di diverso in questo tempo pre-bellico in cui si parla di riarmarsi e in cui sembra che la violenza sia tornata ad essere una soluzione accettabile per la soluzione dei conflitti internazionali, politici, sociali, privati? È possibile indicare una strada percorribile da tutti e da ciascuno? È possibile dire "no"? Su tutto questo s'interroga lo spettacolo, in un clima da commedia surreale che con la risata depotenzia le narrazioni retoriche e drammatiche che da molte parti ci rimbalzano addosso. testo e regia di Paolo Bignami in scena Alice Pareyson, Alessandro Gentile, Andrea Bertuletti, Ferdinando Pecora, Francesca Elena Pusch, Fynn Pelosi, Gianluca Lerardi e Tommaso Chinnici