In questo tempo confuso che ci è dato in sorte di vivere, possiamo cavalcare le onde dell’oceano in tempesta e fare surf sulla realtà, sperando di sopravvivere o di averne qualche vantaggio, o possiamo scegliere di caricare le nostre "Zattere" con ciò di meglio ed di essenziale il passato ci ha donato, per consegnarle ai giovani che domani, in un porto che non possiamo (ancora) vedere, ne faranno cose meravigliose (che non possiamo nemmeno immaginare). Siccome siamo convinti che senza passato non ci sia futuro, la nostra scelta è stata quella di opporci alla deriva imperante, conservando gelosamente un’idea di Cultura come “coltivazione dell’essere umano” e di progresso che non si riduca a pura innovazione tecnico-scientifica - pur importante e necessaria (e insieme pericolosa) - ma che abbia a che fare coi "beni immateriali" dell’interiorità e forse persino (ma è parola vietatissima oggi) della spiritualità. Il Giardino dei Ciliegi | Corso Open da Anton Čechov Leggere le opere di Cechov aiuta più di molti manuali di Storia o di saggi a capire la caduta del regime zarista e l’avvento della Rivoluzione Bolscevica. Un mondo morto sopravvissuto a se stesso, incapace di vedere arrivare e di leggere la modernità, incapace di mettersi in relazione alla trasformazione. Prigionieri della loro ideologia, i personaggi de "il Giardino dei Ciliegi" vengono travolti dalle forze della nuova borghesia imprenditoriale che ha come solo fine la monetizzazione di qualsiasi cosa - sentimenti compresi. Un mondo di morti quello sul palcoscenico, una messa-in-scena astratta e anti-realistica (bella sfida alle prese con Cechov), condannati a ripetere (all’infinito?) la loro storia. E comunque incapaci di capirla. Un testo e uno spettacolo con inquietanti analogie al tempo di trasformazione che stiamo tumultuosamente vivendo. Testo e regia di Marco M. Pernich In scena Giuseppe Attardi, Veronica Valente, Francesca D’ambrosio, Adriano Fazzo, Antonella Franciò, Paolo Dessi, Joana Curri, Elena Rastelli, Cosimo Simone, Valerio Mainardi e Fabio Tasinato