Questo browser non supporta o blocca JavaScript.

JavaScript è necessario per visualizzare correttamente questa pagina.

Pirandelliana

In questo tempo confuso che ci è dato in sorte di vivere, possiamo cavalcare le onde dell’oceano in tempesta e fare surf sulla realtà, sperando di sopravvivere o di averne qualche vantaggio, o possiamo scegliere di caricare le nostre "Zattere" con ciò di meglio ed di essenziale il passato ci ha donato, per consegnarle ai giovani che domani, in un porto che non possiamo (ancora) vedere, ne faranno cose meravigliose (che non possiamo nemmeno immaginare). Siccome siamo convinti che senza passato non ci sia futuro, la nostra scelta è stata quella di opporci alla deriva imperante, conservando gelosamente un’idea di Cultura come “coltivazione dell’essere umano” e di progresso che non si riduca a pura innovazione tecnico-scientifica - pur importante e necessaria (e insieme pericolosa) - ma che abbia a che fare coi "beni immateriali" dell’interiorità e forse persino (ma è parola vietatissima oggi) della spiritualità. Pirandelliana | Corso Intermedio I da Luigi Pirandello Elio Gioanola nel bel libro "Pirandello’s Story" mostra come ci sia uno stretto legame tra la biografia e gli incontri dell’autore e la sua produzione sia letteraria che teatrale. In effetti, frequentando con costanza da molti anni li mondo di Pirandello, ci è parso subito evidente il legame tra il rapporto Pirandello/Marta Abba e quello Conte/Ilse ne "I Giganti della Montagna" - in realtà, del pensiero e del sentire di Pirandello, troviamo molto anche il Cotrone della stessa opera, come se l’Autore si fosse sdoppiato nei due personaggi cercando così di esprimere la sua complessità). Ma legami più sottili o più diretti si manifestano in altre opere e in alcune novelle. Così lo spettacolo mette in scena la lotta di Luigi Pirandello - accompagnato dalla presenza di Marta Abba - coi suoi fantasmi: prima con la moglie pazza, il figlio Stefano, l’amatissima figlia Lisetta e poi coi Sei Personaggi, che gli compaiono prima di prendere corpo sul palco nel chiuso del suo studio, nei quali riverbera la presenza dei personaggi precedenti. Un modo diverso di avvicinarsi a Pirandello e alla sua opera e di leggerne la forza poetica e filosofica oltrechè teatrale. Testo e regia di Marco M. Pernich In scena Andrea Bertuletti, Francesca Caravita, Irene Civitillo, Martina De Santis, Gianluca Ierardi, Maria Miotto, Sara Morelli e Lorenzo Perego

6 giugno 2026 | h. 21:00

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)