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“Per Luca il mondo aveva preso degli strani colori: ma com'è che non gliel'avevano detto che sarebbe stata così? Com'è che pretendevano questo strappo in avanti che lui non c'era mica preparato? Com'è che non si poteva salire un gradino per volta?” (Cinque anni di desiderio, M. M. Pernich)

Il progetto

Alice e Luca sono cresciuti… Finite le medie si iscrivono al Liceo. Classico. Tutti e due nello stesso ma non sono più in classe insieme.
Da questo momento le loro storie divergono. Luca arranca faticosamente tra le aspettative che famiglia e scuola riversano su di lui e il suo sentirsi ancora bambino, tra l’orgoglio che lo spinge a reagire e il sentirsi totalmente inadeguato. Alice scivola in un mondo adulto come se vi fosse preparata da sempre. Ma soprattutto scopre la politica e l’impegno politico. Sono gli Anni di Piombo e da una parte c’è il sogno di rifare il mondo e di rifarlo nuovo e migliore dall’altra - per le stesse ragioni - la violenza la lotta armata la rabbia e la disperazione che intercettano la vita degli adolescenti di quegli anni.
Da una parte quindi lo spaccato di un tempo fortemente connotato la cui onda lunga arriva fino ai giorni nostri; dall’altra invece gli eterni temi dell’adolescenza del trovare la propria identità il proprio posto nel mondo delle scelte assolute che durano qualche mese e della necessità di riflettere sulle cose (“l’adolescenza è l’età filosofica della vita”). E poi la scoperta dell’amore e del sesso la poesia lo studio l’incontro con la delusione la rabbia e la droga… insomma tutto quello che fa dell’adolescenza una stagione unica e determinante della vita degli esseri umani (almeno da quando l’adolescenza esiste).

La messa in scena

Lo spettacolo è uno spettacolo di teatro di narrazione unica forma adeguata a rendere insieme la passione e la complessità del racconto ma anche la distanza con la quale possiamo guardarlo. In scena sette giovani attori/trici perfettamente aderenti alla folla di personaggi che per un attimo o per più episodi intersecano la storia dei due protagonisti. Più i miti e i riti del tempo la cultura diffusa - quella superata ma ancora viva e quella che si andava affermando - il costume la letteratura e la musica di quegli anni. Uno spettacolo irresistibile che celebra l’adolescenza e nello stesso tempo racconta un tempo eccezionale della nostra storia.

La locandina

Un racconto teatrale di Marco M. Pernich
Regia di Stefania Lo Russo Con Andrea Bonzi eAllegra D’Imporzano
e con Bianca Cerro, Bianca del Basso, Andrea Pella, Giacomo Piseri e Ailin Chiara Tracchia
Una prodzione STN-Studionovecento