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OFFICINA EUROPEA DI ARTE DELL'ATTORE

Il corso

“Un’idea di formazione”
L'Officina Europea di Arte dell'Attore è l'incarnazione di un'idea di Teatro radicalmente innovativa, che mette al centro del suo interesse il gioco e l'emozione che il gioco crea, e che proprio per questo è in grado di preparare attori che col pubblico giochino e che il pubblico emozionino.
Ci siamo più volte chiesti, trovandoci a formare giovani che desiderano fare del teatro il proprio mestiere, quali caratteristiche deve avere l’attore del futuro?
L’attore del futuro deve essere poliedrico ma unico, deve sapersi confrontare con tutte le correnti artistiche della contemporaneità ma non perdere mai il suo timbro speciale. Nella “Scuola di teatro” tuteliamo e sviluppiamo l’indipendenza espressiva e artistica propria della biografia e della biologia di ogni allievo: solo un attore padrone dei propri mezzi espressivi può risultare unico e strabiliante, su qualunque palco si trovi.

I destinatari

L’Officina Europea di Arte dell’Attore è dedicata a tutti quei giovani che vorrebbero fare del teatro il proprio mestiere nella vita, per coloro che sono disposti a mettersi in gioco, superando i propri taboo e le proprie insicurezze, per cominciare un percorso di crescita attoriale e personale.

Il percorso

Modulo 1 - La teoria
“L’arte segreta dell’attore”

Periodo: ottobre - dicembre / Frequenza: 2 ore a settimana, incontri online
Insegnante: Marco M. Pernich

L’arte dell’attore è stata a lungo oggetto di ricerche da parte di Maestri occidentali e orientali - da Shakespeare a Zeami a tutti i Maestri del Novecento (Stanislavskij, Craig, Copeau, Brecht, Orazio Costa Giovangigli, Grotovskij, Eugenio Barba) senza dimenticare Diderot e Goethe, Alamanno Morelli e i manuali italiani dell’Ottocento - e ancora la ricerca è aperta e la materia di studio probabilmente infinita. Per questo è così appassionante.
Il modulo punta ad indagare un ventaglio di strategie possibili per creare un personaggio: dall’azione analoga al metodo psicologico; dagli animali ai Centri Idiomatici Immaginari (che caratterizzano il lavoro pedagogico di Studio Novecento) fino alla costruzione del personaggio per stratificazione sulla base degli studi di Mirella Schino ne “I racconti del Grande Attore”.
Quindi un lavoro sulla costruzione delle condizioni di possibilità che stanno prima di qualsiasi interpretazione che poi si sviluppa attraverso l’acquisizione di metodologie che mettano l’attore nelle condizioni migliori per seguire le tracce e gli indizi del Personaggio fino a renderne almeno parzialmente la verità in scena.

Modulo 2 - I fondamentali (tecniche teatrali e pre-espressività)
Periodo: ottobre - dicembre
Insegnante: Marco M. Pernich

Partendo da questa definizione di Eugenio Barba il modulo persegue la finalità di far scoprire ai partecipanti tutti quei principi che nelle forme più diverse si sono ripresentati nelle tradizioni teatrali di tutti i popoli e di tutti i tempi. Il corpo, lo sguardo, la voce, l’energia, la relazione con l’altro e con lo spazio, il “centro motore” etc. ritrovati e reinventati attraverso un percorso originale sviluppato nel tempo.
Insomma, “tutto ciò che l’attore non può non sapere per stare in scena ma lo spettatore non deve vedere”.

Modulo 3 - La pratica
“L’arte segreta dell’attore, alla prova”

Periodo: ottobre - giugno
Insegnante: Marco M. Pernich

Il modulo mette alla prova quanto studiato nella parte teorica attraverso un lavoro di ricerca e sperimentazione sul palco. Ogni partecipante si confronta quindi con personaggi diversi, scene tratte da testi di epoche e generi differenti e molteplici idee di messa in scena.
Come si usava nelle antiche “botteghe” del teatro, dalla Commedia dell’Arte a fine Ottocento e spesso anche durante buona parte del Novecento, proponiamo al giovane aspirante attore una formazione sul palco che si concretizza nel confronto vivo con una tradizione teatrale che deve continuamente dialogare con la contemporaneità.

Modulo 4 - La scena
“I principi che ritornano alla prova”

Il modulo è diviso in due periodi: ottobre - febbraio e febbraio - giugno
Insegnanti: Marco M. Pernich e Stefania Lo Russo

Agli allievi della “Scuola di teatro” viene proposto di realizzare due spettacoli o studi nel corso dell’anno: differenti Registi proporranno differenti testi e differenti metodologie di approccio alla scena che arricchiscano ogni partecipante, sviluppando una pluralità di strumenti interpretativi.


Con la nostra proposta formativa, promuoviamo una visione multidisciplinare del teatro, aperta al dialogo con le altre arti e con il mondo, dove ogni contributo diventa parte viva del processo creativo. Per questo motivo, oltre ai moduli legati più strettamente alla recitazione, l’Officina Europea di Arte dell’Attore si compone di quattro corsi che consentono agli allievi di sfiorare altre discipline, con l’obiettivo di sviluppare una conoscenza più approfondita di quello che è lo strumento principe dell’attore, il corpo.

Corso di voce e canto

Periodo: ottobre - giugno / Frequenza: 1-2 incontri di 2 ore al mese
Insegnanti: Stefania Lo Russo, Andrea Pella

Che un attore sappia cantare è fondamentale, non solo per il canto in sé, che può sempre servire in uno spettacolo, ma soprattutto per imparare a sentire la musicalità di una lingua, i suoi ritmi, i suoi toni. Orazio Costa Giovangigli parla della parola come “verso dell’uomo” e insiste sul ritmo.
Cantare a teatro ha a che fare certamente con la tecnica – con la respirazione e con l’intonazione per esempio – ma non solo: cantare a teatro vuol dire saper colorare il canto e dargli una dimensione espressiva al servizio dello spettacolo o del Personaggio.

Corso di arte della parola

Periodo: ottobre - giugno / Frequenza: 1-2 incontri di 2 ore al mese
Insegnante: Tecla Pirovano

Riscaldamento adeguato, corretta emissione, corretta articolazione e dizione: se nel cinema e nella televisione questa necessità viene meno, a teatro è ancora fondamentale padroneggiare queste tecniche.
Il corso punta ad offrire un ventaglio di tecniche di base per imparare ad utilizzare al meglio lo strumento della voce, ma non solo: gli allievi lavoreranno anche sul ritmo e sull’intenzione, cominciando a sperimentare diverse modalità espressive da poter mettere al servizio della scena.

Corso di danza contemporanea

Periodo: ottobre - giugno / Frequenza: 1-2 incontri di 2 ore al mese
Insegnante: Daniela Chiarello

Il fondamento del lavoro dell’attore è la costruzione di una presenza intensa e significativa sulla scena, a livello vocale ma anche, forse soprattutto, a livello fisico: l’attore dovrebbe avere una padronanza del corpo e una consapevolezza del movimento che si avvicinano a quelle di un ballerino.
Di qui l’idea di affidare a una professionista della danza contemporanea un percorso che si sviluppa in due direzioni: da una parte metta a disposizione dei partecipanti alcuni elementi tecnici precisi e dall’altra sviluppi una coscienza armoniosa del movimento del corpo nello spazio, in modo da renderlo strumento duttile per una comunicazione che sempre più arricchisce la parola di altri più sottili e indicibili significati.

Corso di yoga

Periodo: ottobre - giugno / Frequenza: 1-2 incontri di 2 ore al mese
Insegnante: Chiara Ponti

Dall’inizio del Novecento i grandi Maestri del teatro hanno scoperto quanto le arti orientali potessero dare alla ricerca teatrale e al suo sviluppo anche in Occidente. Inevitabile è stato imbattersi nello yoga, disciplina dalla quale sono tratti molti esercizi di training comunemente in uso.
Studio Novecento ha avuto la fortuna di incontrare una Maestra di yoga che è anche fisioterapista, e quindi conosce bene la fisiologia del corpo umano, e ha saputo adattare lo yoga alle esigenze dell’Arte dell’Attore.
Dopo il training di base, lo yoga è un ottimo strumento per ampliare le possibilità espressive e comunicative del corpo; per approfondire la capacità di concentrazione (che è alla base del lavoro dell’Immaginario – oggi strumento fondamentale per qualsiasi attore); per entrare in contatto con dimensioni invisibili, interiori e forse spirituali che non sono estranee al lavoro dell’Attore.


Frequenza

Il corso si articola nel periodo che va da ottobre a giugno.
La frequenza è di 8 ore a settimana, divise due giornate. Una lezione il venerdì (2 ore, in orario preserale) e due lezioni il sabato (6 ore, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:30).

Per qualsiasi ulteriore informazione in merito alla nostra offerta formativa scrivere a:
organizzazione@studionovecento.com