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La città dei morti presenta: fantastica e autentica storia del famoso Maestro e della sua amante Margherita | Rassegna d'apertura

“È necessario che qualcuno - ognuno nel suo campo e nel suo piccolo - costruisca zattere su cui caricare quello che si può salvare delle conquiste etiche, politiche, umane, scientifiche, filosofiche e artistiche per farle galleggiare sulle acque in tempesta del Nulla, che sembrano sul punto di inghiottirci, e affidarle al futuro. […] Le zattere daranno un futuro alla memoria e una memoria al futuroPer fare tesoro della stagione scorsa e affacciarci all'anno che viene abbiamo organizzato una Rassegna di Apertura che propone alcuni dei nostri saggi 2025/2026, lezioni aperte, seminari e momenti di socialità: tre settimane per ritrovarci e cominciare insieme un nuovo anno. 


La città dei morti presenta: fantastica e autentica storia del famoso Maestro e della sua amante Margherita | Officina Europea di Arte dell'Attore da Michail Afanas'evič Bulgàkov


Rileggere il Maestro e Margherita è trovare ogni volta significati nuovi e più profondi che risuonano in fondo alle nostre anime. È un suggerimento per un percorso di evoluzione interiore e personale - forse addirittura spirituale - che ciascuno, secondo la sua strada, i suoi mezzi e la tappa in cui si trova nella vita, può intraprendere. Lungi dall’essere un’iniziazione al Male o al Caos il libro è una guida spirituale. Oggi non crediamo più al Diavolo né a nessun altra metafisica, l’unico strumento che resta a Woland per proseguire la sua missione è raccontare ciò che è stato un certo giorno in una certa città, come un apologo. Di qui nasce lo spettacolo: quasi una morality play moderna, per gettare uno sguardo diverso sui valori del mondo in cui stiamo vivendo e che diamo per scontati, inevitabili e addirittura razionali o almeno ragionevoli - ma che forse non lo sono affatto - e che ci stanno conducendo su una china pericolosa in cui il senso stesso delle nostre vite rischia di dissolversi in un nulla rumoroso e rutilante.

Testo e regia di Marco M. Pernich 
In scena Domitilla Aloi, Carolina Alteri, Giulia Berruti, Tommaso Chinnici, Raffaello Panaccione, Ferdinando Pecora, Francesco Pederiva, Stefania Rubio Jimenez e Cecilia Sticchi

03 OTT | h. 20:00

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)


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