Il progetto
“Il testo nasce, oltreché dalle vicende pubbliche di eroi della Resistenza, dalla raccolta di una serie di racconti orali che le vicende della vita e del lavoro mi hanno portato ad ascoltare nel corso di lunghi anni. Dai racconti familiari che hanno costellato le cene dalla mia infanzia e adolescenza - racconti di un tempo in cui la Guerra era ancora molto presente e, sebbene consegnata al passato, la sua eco innervava le conversazioni i rimproveri e persino i proverbi - a quelli di uomini e donne ormai anziani che sul declinare della vita - una vita spesso lunga e operosa - sentivano il bisogno o il desiderio di tornare col ricordo e le parole a quel tempo in cui - molto spesso giovani o giovanissimi - hanno vissuto gli avvenimenti fondamentali della loro vita”.
(Marco M. Pernich, drammaturgo)
La messa in scena
La messa in scena rinuncia agli strumenti e agli effetti dello spettacolo tradizionale per affidarsi alla forza delle parole e alla suggestione delle musiche. Un “oratorio laico” in cui nulla distragga dal racconto semplice e piano, ma proprio per questo tanto più coinvolgente e commovente dei fatti.
La locandina
Testo di Marco M. Pernich
Regia di Stefania Lo Russo
Con la partecipazione speciale di Andrea Pella (voce), Simone Botti (chitarra) e Roberto Caioti (fisarmonica)