Un modo di immaginare una Scuola diversa dalla concezione tradizionale delle scuole italiane. L’officina è organizzata in moduli. Ha una struttura flessibile che permette a ogni partecipante di progettare un suo percorso. Per chi decide di frequentare l’Officina nella sua interezza -cioè tutti i moduli – è previsto uno spettacolo finale e dopo due anni di percorso il diploma. I singoli moduli sono invece aperti a tutti gli interessati e sono previste forme di partecipazione ad hoc.

9 ore la settimana da ottobre a giugno:

  • Prima Parte: ottobre/dicembre – Tecnica teatrale e pre-espressività con Marco M. Pernich
  • Seconda Parte: gennaio/marzo – Lavoro di ricerca e preparazione di uno spettacolo con Stefania Lo Russo
  • Terza Parte: aprile/giugno – Lavoro di ricerca e preparazione di uno spettacolo con Christian Gallucci

 

MODULO PRE-ESPRESSIVITÀ E ARTE DEL MOVIMENTO

Insegnante Marco M. Pernich

“Principi che ritornano”. Partendo da questa definizione di Eugenio Barba il modulo persegue la finalità di far scoprire ai partecipanti tutti quei principi che nelle forme più diverse si sono ripresentati nelle tradizioni teatrali di tutti i popoli e di tutti i tempi. Il corpo lo sguardo la voce l’energia la relazione con l’altro e con lo spazio il ‘centro motore’ etc. ritrovati e reinventati attraverso un percorso originale sviluppato nel tempo.

“Tutto ciò che l’attore non può non sapere per stare in scena ma lo spettatore non deve vedere”.

12 incontri a cadenza settimanale per tre ore.

 

 MODULO L’ARTE SEGRETA DELL’ATTORE – TEORIA

Insegnante marco m. Pernich

L’arte dell’attore è stata a lungo oggetto di ricerche da parte di Maestri occidentali e orientali -da Shakespeare a Zeami a tutti i Maestri del Novecento (Stanislavskij, Craig, Copeau, Brecht, Orazio Costa, Grotovskij, Eugenio Barba) senza dimenticare Diderot e Goethe, Alamanno Morelli e i manuali italiani dell’Ottocento- e ancora la ricerca è aperta e la materia di studio probabilmente infinita. Per questo è così appassionante.

Il modulo punta a offrire un ventaglio di strategie possibili per creare un personaggio: dall’azione analoga al metodo psicologico; dagli animali ai Centri Idiomatici Immaginari (che caratterizzano il lavoro pedagogico di STN-Studionovecento) fino alla costruzione del personaggio per ‘stratificazione’ sulla base degli studi di Mirella Schino ne “I racconti del Grande Attore” incrociati con elementi provenienti dagli altri metodi.

Quindi un lavoro sulla costruzione delle condizioni di possibilità che stanno prima di qualsiasi interpretazione che poi si sviluppa attraverso l’acquisizione di metodologie che mettano l’attore nelle condizioni migliori per seguire le tracce e gli indizi del Personaggio fino a renderne almeno parzialmente la verità in scena.

2 ore la settimana da ottobre a gennaio. Modulo on-line

 

MODULO YOGA

Insegnante Chiara Ponti

Dall’inizio del Novecento i grandi Maestri del teatro hanno scoperto quanto le arti orientali potessero dare alla ricerca teatrale e al suo sviluppo anche in occidente. Inevitabile è stato imbattersi nello yoga. Molti esercizi di training comunemente in uso in un certo teatro vengono da lì. Allora ci siamo chiesti se non fosse utile risalire alle fonti. Ma di vie allo yoga ne esistono molte. STN-Studionovcento ha avuto la fortuna di incontrare una Maestra di yoga che è anche fisioterapista e quindi conosce bene la fisiologia del corpo umano e ha saputo adattare lo yoga alle esigenze della Arte dell’Attore.

Dopo il training di base lo yoga è un ottimo strumento per ampliare le possibilità espressive e comunicative del corpo; per approfondire la capacità di concentrazione (che è alla base del lavoro dell’Immaginario -oggi strumento fondamentale per qualsiasi attore); per entrare in contatto con dimensioni invisibili interiori e forse spirituali che non sono estranee al lavoro dell’Attore.

Una volta al mese per 2 ore

 

MODULO VOCE E CANTO

Insegnanti Stefania Lo Russo e Miriam Forgioli

Che un attore sappia cantare è fondamentale. Non solo per il canto in sé che può sempre servire in uno spettacolo ma soprattutto per imparare a sentire la musicalità di una lingua i suoi ritmi i suoi toni. Orazio Costa Giovangigli parla della parola come “verso dell’uomo” e insiste sul ritmo. Ma cantare a teatro è affare diverso da cantare musica operistica o Lied, antica o leggera. Cantare a teatro ha a che fare certamente con la respirazione e l’intonazione ma non basta. Cantare a teatro vuol dire saper colorare li canto e dargli una dimensione espressiva al servizio dello spettacolo o del Personaggio. Vuol dire più ancora che cantare ‘bene’ com’è richiesto a un cantante lirico avere una dimensione espressiva che Garcia Lorca chiamava ‘duende’!

Una volta al mese per 2 ore

 

MODULO ARTE DELLA PAROLA

Insegnante Tecla Pirovano 

Oggi va sempre più di moda una recitazione che nell’intento di scimmiottare la realtà porta l’attore a mangiarsi le parole e a rendere spesso inintelleggibile la sua espressione. Se tutto questo può avere un senso in televisione secondo noi continua a non averne in teatro. O per lo meno: quando si sarà imparato a pronunciare con chiarezza tutte le parole si potrà scegliere una recitazione diversa.

Il modulo offre le tecniche di base per rendere comprensibile ogni singola parola e ogni singola sillaba. Ma non solo: lavora anche sui ritmi e sulle intonazioni (intenzioni). Alla fine del modulo l’allievo avrà quindi a disposizione un ventaglio di tecniche che senza pretendere di spingersi nelle regioni mistiche della voce gli darà una solida base da cui partire per qualsiasi esplorazione.

Una volta al mese per 2 ore

 

MODULO DANZA CONTEMPORANEA

Insegnante Daniela Chiarello

Oggi più che mai un attore deve sapere anche danzare. Non gli si chiede d’essere un ballerino naturalmente ma gli si chiede una padronanza del proprio corpo che solo una disciplina come la danza piò dare. Di qui l’idea di affidare a una professionista della danza contemporanea un percorso che da una parte metta a disposizione dei partecipanti alcuni elementi tecnici precisi e dall’altra sviluppi una coscienza armoniosa del movimento del corpo nello spazio in modo da renderlo strumento duttile per una comunicazione che sempre più arricchisce la parola di altri più sottili e indicibili significati. Insomma altre frecce all’arco di un attore che sempre più deve fondare il suo lavoro su una presenza intensa e significativa sulla scena.

Una volta al mese per 2 ore 

 

MODULO L’ARTE SEGRETA DELL’ATTORE – PRATICA

Registi Christian Gallucci e Stefania Lo Russo

Il modulo mette alla prova quanto studiato nella parte teorica attraverso un lavoro di ricerca e sperimentazione sul palco. Ogni partecipante si confronta quindi con personaggi diversi scene diverse idee di messa in scena diverse.

Come nell’antica tradizione del teatro che dalla Commedia dell’Arte a fine Ottocento -e spesso anche durante buona parte del Novecento – il giovane aspirante attore si formava sul palco nel confronto vivo con una parte così le tre parti che costituiscono questo modulo hanno come obbiettivo integrare lo studio teorico con la concreta esperienza di palco: due differenti Registi proporranno due differenti testi e due differenti metodologie di approccio alla scena che arricchiscano ogni partecipante sviluppando una pluralità di strumenti interpretativi.

3/6 ore la settimana. Prima Parte: ottobre/gennaio

                                          Seconda Parte: gennaio/maggio

 

Costi: € 110 al mese per 8 mesi comprensivi di Quota Associativa e tessera.