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“E gli uomini, innocenti,
a infilarsi le forcine negli occhi, a sbattere la testa
contro il muro altissimo, ben sapendo che il muro non cede
né men si fende, per consentirgli di vedere almeno da una fessura
un po’ di azzurro non offuscato dalla loro ombra e dal tempo. Eppure – chissà –
là dove qualcuno resiste senza speranza, è forse là che inizia
la storia umana, come la chiamiamo, e la bellezza dell’uomo”
(Ghiannis Ritsos, "Elena")

Il tema

"Dove stanno le nostre radici? Quelle dell’Occidente in molte cose: la Grecia, l’ebraismo, il cristianesimo, il mondo musulmano, l’Illuminismo - con buona pace di tutti quelli che cercano di escludere l’una o l’altra di queste radici. Dopo molti anni di esplorazione di culture che ci circondano e ci hanno molto arricchito - la Russia, il Teatro Elisabettiano-Giacobita, l’India, ma anche un anno dedicato alla Memoria - quest’anno Studio Novecento torna a casa. E la nostra casa - o per lo meno quella del suo Direttore Artistico - è la Grecità.
Grecità come patria dell’anima, come luogo dove sono stati elaborati i valori fondanti di una concezione dell’Essere Umano: le pratiche politiche culturali e artistiche, la Scienza come scoperta e la Tecnologia come trasformazione del Reale. Ma un luogo che è stato anche laboratorio e paradigma delle trasformazioni politiche e sociali e persino economico-finanziarie dell’Europa - si pensi solo nel ‘900 alla Guerra Civile Greca e alle sue due fasi, alla Dittatura dei Colonnelli per arrivare infine alla crisi finanziaria dei primi anni Duemila. Curiosamente proprio la Grecia Patria dell’Anima ha portato poi all’altra ‘radice’ di ciò che siamo e del nostro operare: La Resistenza. Quest’anno sono gli Ottant’anni della Liberazione. Da lì comincia una nuova storia per il Paese. Ma la sequenza Re per Diritto Divino, Dittatura, Democrazia è già adombrata nella trilogia di Eschilo Orestea! Quindi rivolgere lo sguardo a quegli anni è stato naturale e ci ha permesso di incrociare anche la Resistenza degli Altri. Molti popoli hanno dovuto lottare contro il Fascismo e le diverse forme in cui si è presentato. La Costituzione Italiana che ogni tanto qualcuno prova a bollare come vecchia e superata continua invece a mostrare tutta la sua vitalità proprio nella misura in cui presenta principi - questi sì non negoziabili - che hanno a che fare con gli Esseri Umani “in ogni epoca e in ogni luogo” (parafrasi da Condorcet che ci porta a un’altra delle nostre Radici: l’Illuminismo).
Allora quest’anno dopo il Viaggio in un’India dell’Anima dello scorso anno siamo tornati al principio della civiltà Occidentale. Ma ci siamo accorti subito che dire Grecia voleva dire non arrendersi al classicismo o alla pedanteria dei classicisti. Ritsos, Seferis, Elitis - per non dire di Katzatakis o Kavafis fino a Titos Patrikios - ci parlano di noi e di oggi rileggendo l’antico mito con occhi nuovi. Così abbiamo incontrato la Grecia contemporanea e abbiamo visto come la sua storia sia paradigmatica del Novecento e anche di questo primo scorcio di nuovo Millennio.
Allora ci siamo accorti che gli Ottantanni della Liberazione si saldavano perfettamente con quel paradigma: la lotta contro il fascismo è stata una lotta dell’intera Europa - che affonda le sue radici nella ‘Grecità’. Così è iniziato il percorso tra riscritture di miti antichi ed episodi della Resistenza in Italia, Francia - il Vercors - e Grecia - la guerra civile del ‘44/’49. Fino ad accorgerci che Achei e Troiani che discutono del rapimento di Elena sono gli stessi che discutono di più o meno fantomatiche paci tra le nazioni oggi in guerra; che i bambini travolti dalla guerra civile e dalla carestia in Grecia nel’49 non sono in nulla diversi da quelli che ci entrano in casa ogni giorno attraverso i social. Ma sono più ‘veri’ e ci scuotono di più!
In un tempo in cui la violenza è tornata ad essere soluzione accettabile dei conflitti internazionali politici sociali personali tornare alla ‘madre di tutte le guerre’ e tutto ciò che ha generato forse ci può aiutare a gettare uno sguardo diverso sul mondo in cui viviamo

Il direttore artistico
Marco M. Pernich

I corsi di STN-Studionovecento

L'Ombra dell'Occidente

Il rimosso nella società occidentale

Il rimosso nella società occidentale L'Ombra dell'Occidente è ciò che la nostra cultura ha rimosso, e che in risposta è riemersa nel nell'inconscio collettivo.
Partendo dagli archetipi della nostra cultura Flaminia Nucci ci ha regalato un seminario al mese in cui analizzare le peculiarità della società occidentale.

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I corsi di STN-Studionovecento

STN-Academy!

Un ciclo di conferenze per scavare nella tematica della stagione 2024|25

Un ciclo di conferenze per scavare nella tematica della stagione 2024|25 Gli approfondimenti teorici permettono di scavare di più nella ricerca teatrale. Se cerchiamo le nostre Radici scavare sarà necessario.
La cultura come coltivazione dell'essere umano è sempre stata un'idea fondamentale nel lavoro di Studio Novecento: la riflessione attorno al teatro che diventa riflessione sulla vita. Così nasce il progetto STN-Academy.
Una conferenza al mese con degli/lle esperti/e per arrivare al nocciolo dei temi che trattiamo quest'anno.

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SUL NOSTRO PALCO

Stagione 2024 | 2025

MILANO CITTÀ PRIGIONIERA

Progetto ResiSTeNza
Ottant'anni fa gli italiani combattevano contro la dittatura fascista, unendosi in nome di un'Italia che potessero chiamare davvero loro.
Per noi la Resistenza fa parte delle radici culturali.
Una lettura scenica di testimonianze reali, sia di personaggi storici come Puecher - prima medaglia d'oro della Resistenza - sia di persone comuni che raccontano i tempi della guerra a Milano. Testo di Marco M. Pernich
Regia di Stefania Lo Russo

25 GEN 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

AMORE E PSICHE

Due piani, uno lo specchio dell'altro: il mito, il contemporaneo.
il primo debutto dell’anno per gli allievi della Scuola di Teatro. Testo di Marco M. Pernich
Regia di Stefania Lo Russo
In scena gli allievi dell’Officina Europea di Arte dell’attore

1 | 2 FEB 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

SE POTESSI ESPRIMERE UN DESIDERIO, VI PREGHREI DI CANTARE

Progetto ResiSTeNza
“Muoio per la mia patria”.
Questa frase è la più frequente tra le testimonianze delle lotte partigiane che ci sono rimaste.
Stefania Lo Russo torna a riflettere sulle nostre radici culturali, portando una lettura scenica delle lettere dei condannati a morte della resistenza europea: donne e uomini che si sono battuti per i loro paesi, consapevoli di star mettendo a rischio la propria vita e che purtroppo, ne hanno pagato il prezzo.
Lettere tratte dal saggio di Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli
Regia di Stefania Lo Russo

29 MAR 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

LA PATRIA RICONOSCENTE

Progetto ResiSTeNza
Una meditazione civile su un mondo che non esiste più e sulla guerra, oggi che allegramente si torna a parlare di violenza e di guerra come soluzione accettabile dei problemi internazionali, sociali, politici ed esistenziali.
Testo tratto dal romanzo di Giulio Cisco
Regia di Marco M. Pernich

13 APR 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

MEDEJA/MEDEA | PRIMA NAZIONALE

“Forse anche i colpevoli sono innocenti. Innocenti di quello che sono stati prima di diventare colpevoli”.
In un tempo senza tempo e in uno spazio senza spazio Giasone attende. Non sa che cosa, finché non appare Tiresia il veggente-profeta. In quello stesso non-spazio e non-tempo compare anche Medea prigioniera dell’istante immediatamente precedente l’assassinio dei suoi figli.
Testo di Marco M. Pernich
Regia di Silva Krivichkiene

9 | 10 | 11 MAG 2025

Fabbrica del Vapore, Spazio Fattoria

(Via Giulio Cesare Procaccini 4, 20154, Milano - MI)

AbSense: UN ESPERIMENTO | COMPAGNIA OSPITE

L’assenza che lascia immensi spazi vuoti da riempire.
I sensi che si espandono fino ad esplodere.
Le sensazioni delle vibrazioni che muovono l’aria.
Ciò che ha senso, ciò che non lo ha.
Una performance nata dall'incontro di musica, danza, profonda intesa e connessione.
Un progetto di NoName company (Daniela Chiarello e Danilo Bellavia)

18 MAG 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

CINQUE ANNI DI DESIDERIO

L'adolescenza degli anni di piombo. Quel momento della vita quando scuola, politica, amicizia, confusione, amore, paura, euforia e delusione diventano un turbine di pensieri ed emozioni che permette di crescere e scoprire la persona che si vuole diventare; uno spaccato della storia d'Italia dal punto di vista di chi l'ha vissuta in prima persona. Testo di Marco M. Pernich
Regia di Stefania Lo Russo

24 | 25 MAG 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

SEMIDEI: UNO STUDIO | FINALI DI STAGIONE

Il saggio di un lavoro che più di tutto si è rivelato una ricerca; un metodo diverso di creazione di uno spettacolo, per aggiungere uno strumento alla valigia dell’attore di ogni allieva e allievo della Scuola di Teatro.
Un'esplorazione moderna della Grecità antica guidata da Bruno Macaro a partire dal meraviglioso testo teatrale di Pierlorenzo Pisano.
Testo di Pierlorenzo Pisano
Regia di Bruno Macaro
In scena gli allievi dell’Officina Europea di Arte dell’attore

31 MAG | 1 GIU 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

LES EUMENIDES | FINALI DI STAGIONE

Una storia straziante e insieme pacificante dove il Progetto “ResiSTeNza” incontra la Grecità.
Quattro personaggi indimenticabili si incontrano in un tempo sospeso e in uno spazio che sta al limite tra la nostra realtà e l’oltre; e ricostruiscono le vicende che li hanno legati in quel Luglio 1944 sul Vercors. Alla ricerca di un perdono reciproco.
Testo di Fernand Garnier
Regia di Marco M. Pernich
con il sostegno di Bianca Cerro In scena gli allievi del corso Intermedio II

3 | 4 | 6 GIU 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

LA FIDANZATA DI ACHILLE | FINALI DI STAGIONE

I partigiani comunisti, dopo la sconfitta della guerra civile greca, si rifugiano in URSS.
Dafne - Elena, la Fidanzata di Achille (capo partigiano), emigra da una città all'altra finché a Taskent ritrova l'amato. Ma gli anni e la distanza vogliono il loro tributo.
Un ulteriore incontro fra Grecità e “ResiSTeNza” Testo e regia di Marco M. Pernich
con il sostegno di Andrea Pella
In scena gli allievi del corso Open II

7 | 9 | 10 GIU 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

IL DISERTORE | ANTEPRIMA

Progetto speciale giovani
Durante una guerra interminabile che miete vittime sul campo e distrugge vite a casa, al padre di un giovane soldato viene in mente come mettere fine a questa guerra. La soluzione è semplice: volare sull'Olimpo a liberare la Pace.
Testo e regia di Paolo Bignami

8 GIU 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

L'ETA' EROICA | FINALI DI STAGIONE

Durante la guerra civile la Grecia è colpita da una spaventosa carestia. Ragazzi e bambini lasciano i villaggi in cerca di cibo, ma non tornano più.
Molti anni dopo, su un'isola dove sono stati deportati, i sopravvissuti provano a rievocare la straordinaria vicenda di cui sono stati protagonisti e vittime.
Grecità e “ResiSTeNza” dal punto di vista dei bambini.
Testo e regia di Marco M. Pernich
In scena gli allievi dell'Atelier di Creazione

12 | 13 | 14 GIU 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

CANTI D'ORIENTE E D'OCCIDENTE | FINALI DI STAGIONE

Chi vuole la guerra e chi la ritiene la peggiore sciagura. Le antiche vicende che pongono domande brucianti al nostro oggi.
Tutti conoscono la guerra di Troia. Ma cos'è accaduto prima? Come si è arrivati alla guerra? Elena è davvero colpevole? Si poteva evitare la guerra?
Testo e regia di Marco M. Pernich
con il sostegno di Giacomo Piseri In scena gli allievi del corso Intermedio I

15 | 16 | 17 GIU 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

SOTTO L'OMBRA DEL MONTE | FINALI DI STAGIONE

Una vicenda della Grecia rurale a cavallo tra realtà e sogno, in cui l'antica vicenda degli atridi riprende vita con parole che tornano in ogni tempo.
L’Orestea di Eschilo, raccontata con altre parole, sorprendentemente ci parla di noi, dei nostri sogni, desideri paure e persino delle nostre scelte politiche.
Testo e regia di Marco M. Pernich
con il sostegno di Ailin Chiara Tracchia In scena gli allievi del corso Open I

18 | 19 | 20 GIU 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

LE ARGONAUTICHE | SEMINARIO ESTIVO

Il racconto della vicenda dei giovani eroi che per primi costruiscono una nave e attraversano il mare.
Il coraggio, l’arroganza, la generosità e la sfrontatezza; la giovinezza e i suoi sogni, la sua energia, i suoi errori, la sua stupidità.
Testo e regia di Marco M. Pernich
In scena gli allievi del seminario estivo 2025

21 GIU 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)

ENEA AGLI INFERI | FINALI DI STAGIONE

Enea, prima di fondare la sua città in Italia, scende agli inferi per incontrare l'Ombra del Padre Anchise.
Un viaggio iniziatico e insieme di purificazione, che trasforma Enea nel futuro antenato di Roma.
Testo di Fernand Garnier
Regia di Marco M. Pernich
con il sostegno di Bianca Del Basso e Riccardo Francesco Serra In scena gli allievi del corso Young

23 | 24 | 25 GIU 2025

Studio Novecento

(Via Menabrea 27, 20159, Milano - MI)